"Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo." (Pier Paolo Pasolini)

martedì, dicembre 7

Magici 90 minuti e oltre

Settimana burrascosa e discontinua per quanto riguarda le partite. Si è giocato da venerdì fino ad ieri sera.
 
Scorriamo velcemente i risultati. Venerdì sono scese in campo alle 20.45 all'Olimpico Lazio-Inter. Partita strana che fa intascare altri 3 punti alla Lazio, 3-1 infatti il risultato. Sabato tocca alla Roma che per un po' ha donato speranze di vittoria ai suoi tifosi, 2-0, e s'è illusa di battere un Chievo Verona che stordisce la Lupa e infila nella rete avversaria 2 palloni.. risultato un 2-2 e solo un punto da intascare.
 La serata del sabato è allietata da una partita completamente dominata dal Milan, re della classifica, che batte il Brescia per 3 reti a 0. Domenica ricca di gol e di qualche colpo di scena: il Cesena che clamorosamente viene battuto in casa dal Bologna per 0-2. A Lecce espugna lo stadio il Genoa che vince per 3 reti a 1. I viola in casa portano via tre punti. Crespo fa doppietta e regala la vittoria alla sua squadra: Parma 2 Udinese 1.  La Sampdoria contro il Bari guadagna il rigore che la porta in vantaggio nel primo tempo e nel secondo tempo ci pensa Guberti a rifilare altri 2 palloni. Finisce 3-0.

Domenica sera scende in campo la Juventus contro il Catania. Partita entusiasmante e carica di contestazioni per un gol di Quagliarella non dato, finito ben oltre la linea di porta e rimbalzato fuori. Nonostante l'episodio Quagliarella fa doppietta. L'incontro termina 3-1 per i bianconeri.
Posticipo di campionato ieri sera Napoli-Palemo. Un San Paolo gremito di gente e una partita giocata fino all'ultimo respiro. Zero a zero il risultato fino al 90° minuto, i minuti di recupero 4, Napoli che non ha concesso nulla al Palermo fino alla fine ed è proprio allo scadere dei minuti di recupero che Maggio segna il gol del vantaggio 1-0.
Ora il Napoli è di nuovo terzo con la Juve, in piena zona Champions.

venerdì, ottobre 29

CALCIATI via dalla Corruzione: Euro 2012

Dopo le rivelazioni al quotidiano tedesco "Sueddeutsche Zeitung" sulla Gazzetta dello Sport di ieri le rivelazioni del testimone cipriota: "Vi hanno rubato la manifestazione, nella cassaforte ho le prove e tre testi. Pagati 9 milioni di tangenti, 3 erano dentro un orsacchiotto di pelouche". Immediata la replica del presidente della Figc promettendo chiarezza. L'ex tesoriere Spyros Marangos della federcalcio di Cipro, ha così delucidato l'informazione sportiva italiana rivelando particolari sulla mancata assegnazione all'Italia del diritto a ospitare le fasi finali del torneo europeo 2012.
Il torneo avrà luogo in Polonia e Ucraina: "sarebbero bastati" 11 milioni di euro per corrompere alcuni membri Uefa (pare quattro), quattro più ricchi  in cambio di un arricchimento del Paese. Belle storie!
Ma come sono avvenuti i fatti? Torniamo indietro.
La candidatura dell'Italia sembrava certa, ma Marangos sostiene che prima del 18 aprile 2007 - giorno in cui la candidatura di Polonia e Ucraina ottenne 8 voti contro i 4 dell'Italia - notò strani movimenti.  Sapeva che il ricchissimo ucraino Surkis aveva come obiettivo prendere l'Euro 2012 a tutti i costi. E così è stato, secondo la versione di Marangos, corrompendo quattro membri della Uefa, "uno ha preso 3,15 milioni di euro, gli altri tre hanno ricevuto due milioni a testa. Totale: 9,15 milioni. In Germania addirittura gira voce su una quinta persona ma su questo non ha le prove.  A sostegno delle sue accuse  ci sarebbero tre testimoni e tre documenti, ma ne basterebbe addirittura uno per aprire il caso. Una persona ha seguito i movimenti delle persone coinvolte, gli altri possono confermare le somme pagate dopo il voto di Cardiff. Marangos già da due anni provava, ma senza esito, a far arrivare queste informazioni a Michel Platini.
E ora quali mosse vuole fare Giancarlo Abete per tutelare il calcio italiano? Intanto sottolinea che se questa persona porterà le prove, la Uefa agirà immediatamente. L'Italia ha fiducia che la Uefa segua qualsiasi tipo di situazione che possa generare preoccupazioni e dubbi.
La Uefa intraprenderà, per ora, azioni legali contro S. Marangos, poichè ha parlato di presunto caso di corruzione. La Federcalcio europea già entro la serata di ieri aveva esplicitamente chiesto all'ex dirigente federale di Cipro di fornire le prove delle sue accuse. La risposta? Una lettera del legale di Marangos, che spiegava che la scadenza era troppo ravvicinata.
L'auspicio è che in tempi brevi si arrivi ad una soluzione di questa antipatica vicenda, anche alla luce della crescente attenzione mediatica.

lunedì, ottobre 25

Non solo risultati!Garcia stroncato in campo da un infarto


Paura nei campionati di calcio spagnoli. Per fortuna questa volta la tragedia è stata solamente sfiorata, cosa che non successe al camerunense Marc-Vivien Foé nella Confederations Cup del 2003, a Miklos Feher del Benfina nel 2004 e ad Antonio Puerta nel 2007. Tutti morti in campo, stroncati da un infarto. Anche Daniel Jarque è morto lo scorso anno per infarto durante un ritiro a Coverciano con l’Espanyol.
Stavolta il dramma ha sfiorato una gara di seconda divisione disputata ieri. Nel corso di Salamanca-Betis, un calciatore della squadra di casa, il 31enne Miguel Garcia si è accasciato in campo, colto da infarto al 15' del secondo tempo. E' stato salvato dall'intervento del defibrillatore. Attualmente si trova ricoverato in terapia intensiva. Negli ultimi anni sono stati 3 i calciatori a perdere la vita per problemi cardiaci, Puerta, Jarque e Pitarque. Un altro calciatore, De la Red è stato salvato in extremis, mentre Sergio Sanchez non ha superato le visite mediche e Kiko Femenia, giovane promettente dell'Hercules soffre di mancamenti estati d'ansia.



Aspettando il posticipo di Napoli-Milan


23/10/2010Fiorentina2 - 1Bari
24/10/2010Parma0 - 0Roma
24/10/2010Lazio2 - 1Cagliari
24/10/2010Bologna0 - 0Juventus
24/10/2010Lecce2 - 1Brescia
24/10/2010Genoa1 - 0Catania
24/10/2010Udinese2 - 1Palermo
24/10/2010Chievo2 - 1Cesena
24/10/2010Internazionale1 - 1Sampdoria


L'aquila laziale ha spiccato il volo e sembra proprio non volersi fermare. Domina la vetta della classifica dopo un'altra vittoria,  in testa  con ben 19 punti. Si ferma la corsa dell'Inter e della Juventus che portano a casa solo un punto dopo il pareggio rispettivamente con Sampdoria e Bologna. La Roma va avanti a denti stretti, uno 0-0 a Parma, che fa quadagnare alla lupa solo un punto. Vittoria della Fiorentina in casa che regala un po' di emozioni a tifosi e al team.Chievo, Lecce e Udinese  si portano a casa 3 punti importantissimi.
Attesissima la partita di stasera Napoli-Milan, 14 punti per i rossoneri, 2 in meno per i partenopei. Dopo il Liverpool, giovedì scorso, il San Paolo riapre i battenti ad un'emozionante sfida. 
E ora forza.....!!!!!

giovedì, ottobre 14

Testimonianze dal campo: Italia-Serbia

Martedì sera ero in mezzo all’inferno scatenato dagli ultras serbi. Doveva essere una giornata di festa. E invece.. C’è sempre un’atmosfera particolare quando si segue la Nazionale, per gli Azzurri le tifoserie non hanno distinzione, sono tutti uniti e non immaginiamo che ci possano essere rischi.
Quando gioca l’Italia i pericoli di ordine pubblico non si avvertono ed è anche per questo che allo stadio si vedono sempre tanti bambini, donne e famiglie. Gli ultrà non ci sono e se sono presenti, sono in vesti pacifiche. Mancano un paio d’ore alla partita, ci avviamo verso lo stadio Ferraris, percorrendo le strade di Genova.  La città è brulicante, c’è attesa. Chiamo un amico, che è nel centro di Genova e mi dice che i tifosi serbi sono molto rumorosi, agitati e ubriachi probabilmente: sono in giro da qualche ora e si fanno sentire causando già qualche problema. Mi dice che la polizia li sta scortando verso lo stadio in fretta e furia.
Gli rispondo che è normale, la tifoseria serba è notoriamente molto accesa, dai forti connotati nazionalisti. Sento sirene, cori e caos al telefono. Lo saluto e gli dico che è tutto ordinario: i tifosi in trasferta sono sempre un po’ esuberanti, ma non c’è da preoccuparsi.
Entriamo nella zona di prefiltraggio. I controlli solitamente sono veloci, ma durante le partite della Nazionale si sa che non sono così approfonditi. Mostro biglietto e documenti. Poi uno steward mi controlla lo zaino: là dentro ho solo una giacca in più contro la possibile emergenza vento di Genova, bandiere, cappelli..
All’ingresso dello stadio un altro controllo. Apro lo zaino in favore di uno steward e lo analizza velocemente al metal detector. Mi dico: “allora le verifiche si fanno per davvero negli stadi, non mi era mai successo di essere fermato per ben due volte. Le cose funzionano davvero oppure c’è qualcosa di strano nell’aria?”. Penso, in buona fede, alla prima opzione. Poi mi chiederò se i serbi abbiano subito lo stesso trattamento.
Entriamo e prendiamo posto. Lo stadio di Marassi si va riempiendo, ci sono molte famiglie, bambini, ragazzi, gente che va a vedere tutte le domeniche i propri idoli, genoani o sampdoriani che siano. Il settore dei tifosi ospiti è pieno e le cose sembrano funzionare. I serbi applaudono i propri giocatori, li incitano, danno prova di conoscere bene la lingua italiana, insultando i tifosi azzurri (cortesie prontamente ricambiate dagli italiani). È tutto normale, siamo allo stadio, non certo all’Opera. Le squadre vanno fuori dal campo, tra poco si comincerà a giocare.
A un certo punto parte un razzo dalla “gabbia” del settore ospiti, qualcosa non avrà funzionato nei controlli, ma finché è solo un fumogeno, va bene. In fondo siamo allo stadio e le cose che non si possono portare qua dentro, a volte, ci finiscono lo stesso. Partono altri razzi, alcuni raggiungono la gradinata Nord, diversi tifosi rischiano l’incolumità. Degli ultras serbi si arrampicano sulla recinzione e sfidano tutto e tutti, tagliando le reti di protezione. Sembrano infuriati, ma la partita non è ancora iniziata, non c’è stato ancora nessun torto arbitrale, neanche un’occasione fallita. Perché?
Intanto la banda de La Spezia fa il suo ingresso in campo. È il segnale, per chi segue le partite degli Azzurri, che manca poco all’inizio. Ci si appresta a cantare l’inno nazionale. I musicisti non suonano però, sono in formazione sul lato della gradinata Sud di Marassi e aspettano: la scena è ora tutta per gli ultrà serbi, che continuano le loro intemperanze.
Dopo venti minuti di schermaglie, la polizia, in assetto antisommossa, entra sul terreno di gioco. Mi chiedo: “ma dove siamo? Ad Asunción, Buenos Aires oppure a Genova? Si può giocare una partita della Nazionale così? A un certo punto, il capo degli ultras brucia una bandiera albanese (la maggioranza dei kosovari è di origine albanese): siamo in Europa, altro che Sudamerica!”. La banda è ancora ferma, infreddolita e attende ordini, fa quasi pena; dall’altra parte c’è il fumo dei bengala lanciati: istantanee davvero deprimenti.
Ci chiediamo se la partita può essere giocata in queste condizioni. Iniziamo a capire che tutto questo è surreale. Intorno a noi tifosi inferociti: “se si giocasse a Napoli o Roma, quegli animali non uscivano dallo stadio o nemmeno ci entravano! I tifosi del Nord sono troppo morbidi”.
Sembra che i serbi si calmino, la polizia li ha intimoriti; così le squadre entrano in campo. Partono gli inni: il rituale si ricompone, anche se in ritardo di mezz’ora, ma forse si comincia, siamo quasi rassicurati. L’inno serbo è fischiato da tutto lo stadio, dopo non si sente quasi partire quello italiano. Si canta. Il minuto di silenzio in onore dei militari italiani morti in Afghanistan e subito interrotto dagli applausi di Marassi, dura sì o no dieci secondi. Non c’è tempo, bisogna giocare.
La partita non dura nemmeno sette minuti. Rimaniamo tutti delusi (ma non sorpresi), un po’ rapiti dallo spettacolo avvilente che arriva dal settore ospiti. Perplessi dall’atteggiamento dei giocatori serbi che, nel tentativo di calmare gli ultrà, si battono la mano sul petto e fanno il segno delle tre dita (il saluto nazionalista serbo), alcuni applaudono. Mi chiedo se anche loro non siano ostaggi di quei teppisti.
Fumogeni ed esplosioni. I bambini sono ancora nel settore dedicato a loro, forse era meglio portarli via prima, chissà cosa avranno capito da tutto questo, sembra che siano al cinema, seduti a vedere un film d’azione. Quelli nella gradinata Sud sono increduli, non capiscono; nella Nord si cerca di stare il più lontano possibile dal lancio dei razzi.

Nessuno avrebbe davvero voglia di andare via, vorrebbero vedere una partita di calcio e divertirsi. Niente, stasera, non si può, non si “deve” giocare. Ci guardiamo e andiamo via, delusi e increduli. Siamo testimoni di un evento eccezionale: mai una partita dell’Italia era stata sospesa per incidenti sugli spalti, ma non c’era altra soluzione. Se questo può essere un “motivo di soddisfazione”, ci scappa un sorrisino amaro..
Rimangono le immagini di un energumeno mascherato che fa fermare una partita internazionale assieme ad alcune centinaia di teppisti, mentre la bandiera della UEFA con lo slogan del Fair Play giace sul terreno di gioco, in mezzo ai fotografi, allontanati dalla polizia verso luoghi più sicuri.
Usciamo dallo stadio. Intorno c’è tensione, si urla, i genitori cercano di tranquillizzare i figli, ma dentro Marassi l’inferno continua. Ci allontaniamo delusi e intanto incrociamo le camionette della polizia che portano i rinforzi in città. La serata a Genova sta continuando ed è una guerra.
E pensare che per noi tifosi doveva essere soltanto una partita.
("Nuova Società ")

mercoledì, ottobre 6

Vinti e Vincitori fuoriclasse

Ve l'aspettavate una Lazio prima in classifica? Bene, dopo un calciomercato silente, i biancocelesti hanno guadagnato con fruttuosi impegni la vetta della classifica.
Torniamo indietro di qualche giorno e riviviamo le emozioni che le dirette dai campi ci hanno trasmesso.


Brescia. Grande gara della Lazio contro un buon Brescia che ha messo continuamente in difficoltà la squadra biancoceleste. Nonostante ciò Mauri è riuscito a segnare la rete della vittoria sfruttando l'unica occasione concessa dal Brescia. Guadagnati 3 punti e il primo posto.

Firenze. La Fiorentina scende in campo contro un Palermo deciso e tonico che domina già dal primo tempo ( 20' Ilicic, 37' Pastore). I viola si mostrano stanchi, biascicanti, con i vari reparti slegati, poca convinzione e un'infinita lista di errori nonostante alcune attenuenti ( caviglia di Montolivo e infortunati vari). Perde 1-2, a nulla è valsa le rete di Gilardinoal 58'.
Napoli. Volo in caduta libera di una Roma pasticciona, guidata da un Ranieri che, forse, ha erroneamente gestito male i cambi nei 90' di gioco lasciando in campo il capitano al posto di Borriello. Al San Paolo dopo 13 anni il Napoli prevale sulla Magica, 2-0, grazie al gol di Hamsik e a un'autorete servita su piatto d'argento da Yebda.

Parma. Spettacolo a Parma per la rete della vittoria del Milan 0-1. Un fantastico e unico Pirlo che strega tutti con un tiro effetto imprendibile da 38 m, anche Mirante resta basito.
Genova. Vittoria sofferta del Genoa contro il Bari, gli uomini di Preziosi rimasti in 10 hanno reagito credendoci fino all'ultimo minuto di recupero dove è arrivato il gol della vittoria per 2-1 (95' Toni). Vittoria che ci voleva per destare gli animi sopiti della squadra che ha dimostato gran carattere.
Lecce. Soddisfatti il tecnico del Lecce, de Canio, dopo la partita conto il Catania, 1-0. Fermati i rossoazzurri che nonostante l'aspetto dominante sono tornati a casa a tasche vuote.
Udine. Finalmente l'Udinese si sveglia conquistando la prima vittoria della stagione, 1-0, contro un Cesena che ha dato sfoggio di un ottimo gioco che però non è servito a nulla.
Torino. Juventus-Inter. Gara equilibrata, tante occasioni, ma nessuna conclusione a buon fine.L'ago della bilancia si ferma al centro regalando a entrambe un punto.
Chievo. Termina con un pareggio, 0-0, la partita del Chievo contro il Cagliari. Insoddisfatto Pioli che per la prestazione dei gialloblù in casa avrebbe gioito per una meritata vittoria.
E questo weekend pausa...Aspetteremo con voi sempre il 90esimo minuto della nostra e vostra squadra del cuore.

sabato, ottobre 2

Scommettiamo che..



Manca poco... alla prima partita della sesta giornata ed ecco le quote  SNAI e BETTER

FATE IL VOSTRO GIOCO!




Snai
02/10/2010
1
x
2
ore 18.00
Udinese
Cesena

€ 1.65
€ 3.60
€ 5.25
ore 20.45
Parma
Milan

  3.75
€ 3.30
€ 2.00
03/10/2010
ore 12.30
Lecce
Catania

€ 2.40
€ 3.10
€ 3.00
0re 15.00
Bologna
Sampdoria

€ 2.60
  3.10
€ 2.75
0re 15.00
Chievo
Cagliari
€ 2.25
  3.10
€ 3.30
0re 15.00
Fiorentina
Palermo

€ 2.10
€ 3.30
€ 3.40
0re 15.00
Lazio
Brescia

€ 1.65
€ 3.50
€ 5.50
0re 15.00
Genoa
Bari
€ 1.95
€ 3.25
€ 4.00
0re 15.00
Napoli
Roma

€ 2.40
€ 3.25
€ 2.90
0re 20.45
Inter
Juventus

€ 1.85
€ 3.40
€ 4.25









Better
02/10/2010
1
x
2
ore 18.00
Udinese
Cesena

€ 1.70
€ 3.50
€ 5.00
ore 20.45
Parma
Milan

  3.75
€ 3.30
€ 2.00
03/10/2010
ore 12.30
Lecce
Catania

€ 2.40
€ 3.15
€ 3.00
0re 15.00
Bologna
Sampdoria
€ 2.55
  3.15
€ 2.75
0re 15.00
Chievo
Cagliari

€ 2.30
  3.10
€ 3.30
0re 15.00
Fiorentina
Palermo

€ 2.10
€ 3.25
€ 3.35
0re 15.00
Lazio
Brescia

€ 1.65
€ 3.50
€ 5.50
0re 15.00
Genoa
Bari
€ 1.95
€ 3.25
€ 4.00
0re 15.00
Napoli
Roma

€ 2.40
€ 3.15
€ 3.00
0re 20.45
Inter
Juventus

€ 1.85
€ 3.45
€ 4.25