Dopo le rivelazioni al quotidiano tedesco "Sueddeutsche Zeitung" sulla Gazzetta dello Sport di ieri le rivelazioni del testimone cipriota: "Vi hanno rubato la manifestazione, nella cassaforte ho le prove e tre testi. Pagati 9 milioni di tangenti, 3 erano dentro un orsacchiotto di pelouche". Immediata la replica del presidente della Figc promettendo chiarezza. L'ex tesoriere Spyros Marangos della federcalcio di Cipro, ha così delucidato l'informazione sportiva italiana rivelando particolari sulla mancata assegnazione all'Italia del diritto a ospitare le fasi finali del torneo europeo 2012. Ma come sono avvenuti i fatti? Torniamo indietro.
La candidatura dell'Italia sembrava certa, ma Marangos sostiene che prima del 18 aprile 2007 - giorno in cui la candidatura di Polonia e Ucraina ottenne 8 voti contro i 4 dell'Italia - notò strani movimenti. Sapeva che il ricchissimo ucraino Surkis aveva come obiettivo prendere l'Euro 2012 a tutti i costi. E così è stato, secondo la versione di Marangos, corrompendo quattro membri della Uefa, "uno ha preso 3,15 milioni di euro, gli altri tre hanno ricevuto due milioni a testa. Totale: 9,15 milioni. In Germania addirittura gira voce su una quinta persona ma su questo non ha le prove. A sostegno delle sue accuse ci sarebbero tre testimoni e tre documenti, ma ne basterebbe addirittura uno per aprire il caso. Una persona ha seguito i movimenti delle persone coinvolte, gli altri possono confermare le somme pagate dopo il voto di Cardiff. Marangos già da due anni provava, ma senza esito, a far arrivare queste informazioni a Michel Platini.
E ora quali mosse vuole fare Giancarlo Abete per tutelare il calcio italiano? Intanto sottolinea che se questa persona porterà le prove, la Uefa agirà immediatamente. L'Italia ha fiducia che la Uefa segua qualsiasi tipo di situazione che possa generare preoccupazioni e dubbi.
La Uefa intraprenderà, per ora, azioni legali contro S. Marangos, poichè ha parlato di presunto caso di corruzione. La Federcalcio europea già entro la serata di ieri aveva esplicitamente chiesto all'ex dirigente federale di Cipro di fornire le prove delle sue accuse. La risposta? Una lettera del legale di Marangos, che spiegava che la scadenza era troppo ravvicinata.
L'auspicio è che in tempi brevi si arrivi ad una soluzione di questa antipatica vicenda, anche alla luce della crescente attenzione mediatica.
E ORA NN SE NE PARLA PIù..COSA SARA' SUCCESSO?????????
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